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I Vigneti

L’attuale vigneto, con allevamento a spalliera e potatura a guyot, ha una densità di impianto di 4.500 ceppi per ettaro. Viene concimato in autunno con fertilizzanti organici compostati. Dopo l’allegagione si eliminano i germogli eccedenti e prima dell’invaiatura si fa un diradamento dei grappoli. Trattamenti antiparassitari primaverili eseguiti con sali di rame e zolfo, raramente sistemici. Ha una produzione media sotto i 70 quintali per ettaro. Come tutte le vigne di Sardegna, ha il suo angolo magico, nel nostro caso , il nuraghe Luzzanas con all’interno della cortina una suggestiva ed unica sorgente di tracimazione, ancora utilizzata.

 

L’Arvisinionadu è un vitigno autoctono a bacca bianca fra i più rari e antichi della Sardegna.
La sua diffusione in Sardegna è limitata a circa 16 ettari presenti soprattutto in Goceano, nei comuni di Benetutti e Bono.
Le prime citazioni del vitigno in Sardegna risalgono allo studioso sassarese, Manca dell’Arca (1780) che, descrivendo le varietà allora coltivate, lo chiama “Arvu siniadu, dai grani prolongati e rari”.

Cettolini (1897) lo indica con il nome di Arvusiniagu e Arvusemidanu e ne descrive per primo la varietà , mentre il Cara, nel 1909, lo cita con il nome di Alvu-signadu, segnalando la scarsa diffusione, a Bono è conosciuto come Arvesiniadu, Bruni (1964).
Il vitigno viene poi citato nelle liste OIV (1996) e da Galet (2000).
Nuove schede sono pubblicate da Deidda (1964) e da Calò, Costacurta e Scienza (2001).
È presente nelle collezioni nazionali dell’INRA di Montpellier e del CRA di Conegliano Veneto e in quelle regionali della Sardegna gestite dall’Università di Sassari (Oristano) e dall’Agenzia Regionale AGRIS (Villasor).
La caratterizzazione genetica per 12 loci SSR effettuata sulle piante presenti nella collezione di Oristano , evidenzia uno specifico profilo del vitigno che consente di distinguerlo chiaramente dalle altre varietà della Sardegna.
Il nostro Arvisionadu è ottenuto dalla spremitura delle uve Arvisionadu dei vigneti presenti a Luzzanas, nell’agro di Benetutti. L’armonica combinazione dei fattori naturali di questo sito collinare particolarmente vocato, unitamente al millenario vitigno Arvisionadu, determinano la caratteristica personalità di questo prestigioso vino dai profumi floreali e fruttati, dal colore giallo paglierino e dal gusto morbido ed armonico. Il vino Arvisionadu si fregia dell’Indicazione Geografica Tipica (IGT).